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I vincitori del concorso

scopri i 5 vincitori del concorsomai in silenzio 2018

PRIMO PREMIO

FRIGO

"Leoni da cortile"

(Giacomo Grassi)

Facebook: Fabrizio Frigo

(Per ascoltare il brano, assicurati che le finestre pop-up
del tuo browser siano abilitate)

Non vedi che non fan per te
Il sesso e le cravatte
Non vedi la gioia che c’è
Ma tu non c’entri niente

Senti che festa giù in città
ma qui nessuno ride
e i tuoi leoni dormono
distesi giù in cortile

Perdonami, perdonami, Perdonami, perdonami,
Se non ti ho detto che cos’ero e l’ho scoperto insieme a te
Perdonami, perdonami, Perdonami, perdonami,
Se non ti ho detto che cos’ero e l’ho scoperto insieme a te

Perdonami se sono qua senza niente da dirti
Ma sono stanco di cercarti in mezzo alle lenzuola
Quant’è difficile per me svegliarmi sempre uguale
E riconoscermi allo specchio da un particolare

Non vedi che non fan per te
Le pause ed i silenzi
La gente aspetta intorno a te
Ma tu non dici niente

Senti che musica che c’è
Ma qui nessuno balla
E i tuoi leoni aspettano
Distesi giù in cortile

Perdonami, perdonami, Perdonami, perdonami,
Se non ti ho detto che cos’ero e l’ho scoperto insieme a te
Perdonami, perdonami, Perdonami, perdonami,
Se non ti ho detto che cos’ero e l’ho scoperto insieme a te

Perdonami se sono qua senza niente da dirti
Ma sono stanco di cercarti in mezzo alle lenzuola
Quant’è difficile per me svegliarmi sempre uguale
E riconoscermi allo specchio da un particolare.

SECONDO PREMIO

GIADA BERNARDINI

"Come la pioggia"

(Giada Bernardini)

Facebook: Giada Bernardini

(Per ascoltare il brano, assicurati che le finestre pop-up
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Ci vuole coraggio a fermare il tempo
Riempire gli armadi con abiti nuovi
Scaldare il tuo corpo con altri odori
Toccare con mano nuovi capelli.
Ci vuole coraggio ad uscire di casa,
chiudere una porta e poi un portone,
far finta di niente che tanto il dolore passerà
Che tanto l’amore finisce
Si tanto l’amore finisce
A volte l’amore finisce
Ma non per noi
E tanto l’amore finisce
Ti ho detto, l’amore finisce
Ripeto l’amore finisce
Ma non per noi
Ci vuole coraggio a cambiare lenzuola
Lavare il tuo corpo sporco di niente
Far finta di essere indipendenti non servirà
Ci vuole coraggio ad alzarti di nuovo
Sentirti una donna completa al tuo fianco
Curare il tuo corpo e il tuo viso stanco
Asciugare lacrime di dolore
Ci vuole coraggio a ricominciare
Partire da zero, azzerare tutto
Sperare che un giorno il tempo brutto passerà
Che tanto la pioggia finisce
Non senti, la pioggia finisce
Ti dico, la pioggia finisce
Ma non per noi
Lo vedi l ‘amore finisce
Fa come la pioggia e svanisce
Ascolta la pioggia che finisce un po’ come noi
Come noi

TERZO PREMIO

FOGG

"Tutti tranne me"

(Alberto Baroni, Eleonora Fambrini, Andrea Ciacchini)

Facebook: Fogg

(Per ascoltare il brano, assicurati che le finestre pop-up del tuo browser siano abilitate)

Dormi disteso accanto a me
come il binario vuoto
nella grande prigione fredda che
mi hai costruito intorno
per morire ogni giorno
tu l’hai scelta per me, amore.
Tu, me lo ripeti da sempre
tu, che no, io non valgo niente.
E tutti, tranne me
mettono in fila i ricordi
hanno le lacrime agli occhi
e tutti, tranne me
vorrebbero che tornassi,
ma ti voglio lontano da me.
Tieni le braccia intorno a me
e stringi sempre più forte
scusa se non respiro bene, lo so
che non mi vuoi fare male,
so che mi vuoi bene
ho un po’ paura di te, papà se
Tu, se tu mi guardi in silenzio
tu, che mi respiri addosso
E tutti, tranne me
mettono in fila i ricordi
hanno le lacrime agli occhi
e tutti, tranne me
vorrebbero che tornassi
ma ti voglio lontano da me
Ma tu,
Tu sei il più debole adesso,
tu, il mostro dentro al mio letto.
Io non ti odierò mai,
ma a volte penso che non mi mancherai.

QUARTO PREMIO

DIARI DELLA FINE

"Piccolo così"

(Nicolò Ossino, Iacopo Cortopassi, Filippo Suffredini)

Facebook: Diari della fine

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Voglio stare con te
Lo ripeto da mesi
Te lo dico ogni goccia di saliva che bevi

Voglio stare con te
Non so più come dirlo
Vorrei prendere un foglio
E legartelo al polso

Dove tieni i minuti dentro a quell’orologio
Digitale e pacchiano e io comunque ti amo

Quando lanci gli oggetti, come quell’orologio
Digitale e pacchiano, quanto cazzo ti amo

Sai che stasera sei piccolo così
Si lo sai che stasera sei piccolo così

Ma voglio stare con te
E non abbasso la voce
Urlo quanto mi pare
Ergo: Non mi toccare

Voglio stare con te
Se solo me ne dai modo
Ma l’amore che mi offri
È quello del martello con il chiodo

Sai che stasera sei piccolo così
Si lo sai che stasera sei piccolo così

Vivo qui nella speranza di rivalutare questa stanza
Dove angoscia e supponenza hanno ricoperto la sostanza

Sai che stasera sei piccolo così
Si lo sai che stasera sei piccolo così

QUINTO PREMIO

GIO MANNUCCI

"La ballata dell'amore malato"

(Giorgio Mannucci)

Facebook: Giorgio Mannucci

(Per ascoltare il brano, assicurati che le finestre pop-up del tuo browser siano abilitate)

Mi guardo qualche volta allo specchio
copro i lividi stampati sul mio mento
il rossetto da stasera non lo metto
ma era rosso al nostro primo appuntamento

mi dicevano di stare in guardia
non li credevo, “vedrai che cambierà”

così per mano volavamo sotto un tetto
ero felice ti volevo ormai da tempo
ma le mie ali ti sembravano un po’ grandi
così subito iniziavi a tagliarle

e crescevano le tue gelosie
aumentavano violenza e manie

ho i segni di un amore malato
me li hai regalati tu
dal giorno in cui te ne sei andato
perché quello non eri tu
è a pezzi il paradiso  costruito tanto ambito che volevi anche tu

ho i segni di un amore malato
e non li vedi più
dal giorno in cui ho rinunciato
alla mia vita e cado giù
è a pezzi il paradiso  costruito tanto ambito che volevi anche tu

La pioggia batte forte sopra il tetto
isola l’ennesimo tuo accanimento
vorrei scappare fuggire per urlare
ma tu stringi ancora forte il collare
e le minacce diventano più folli
pericolose come certi tuoi sguardi
quindi afferro un coltello e non ti manco
un incidente non lo so si ferma il pianto

ho i segni di un amore malato
me li hai regalati tu
dal giorno in cui te ne sei andato
perché quello non eri tu
è a pezzi il paradiso costruito tanto ambito che volevi anche tu

ho i segni di un amore malato
e non li vedi più
dal giorno in cui ho rinunciato
alla mia vita e cadi giù
è il giorno in cui è svanita la ferita tra le dita e sei finito in tv

ho i segni di un amore malato
ho i segni di un amore malato

tu non chiedermi mai se è d’amore che si muore.

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